Giocolieri, prestigiatori e oratori: il ruolo delle emozioni nell’arte dell’improvvisazione
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Parole chiave

retorica
emozioni
visiones
inventio
improvvisazione

Come citare

Nocchi, F. R. (2020). Giocolieri, prestigiatori e oratori: il ruolo delle emozioni nell’arte dell’improvvisazione. Archivi Delle Emozioni, 1(2), 37-55. https://doi.org/10.14275/2723-925x/20202.noc

Abstract

La capacità oratoria di persuadere ricorrendo ai mezzi patetici propri del teatro è, nel mondo antico, motivo di discussione. Il diverbio riguarda la tensione fra verità e finzione, per cui l’attore recita una parte, mentre l’oratore deve raccontare fatti reali. La credibilità di un discorso dipende, dunque, dal grado di coinvolgimento emotivo, ovvero dalla capacità dell’oratore di apparire realmente convinto delle proprie tesi. In questo senso riveste un importante ruolo la tecnica immedesimativa tipica della recitazione che, grazie alla circolarità delle emozioni, permette di attivare un rapporto empatico con il pubblico. In particolare, nei manuali di retorica, laddove si intende chiarire con quali espedienti ottenere questo risultato, si ricorre all’exemplum di attori talmente commossi dalla propria parte da rimanerne scossi. L’influsso del teatro sull’oratoria, però, non si limita all’ambito propriamente performativo, ma si allarga anche ad altri settori, arrivando addirittura a condizionare l’inventio e le tecniche di composizione di un’orazione. In questo senso è emblematico il caso di Galba, raccontato nel Brutus ciceroniano (§§ 87-88): questi si immedesimava a tal punto nelle vicende da farle proprie, un procedimento analogo a quello degli attori, che “si calano” nella parte prima di andare in scena, ma soprattutto dello scrittore, che si immedesima nei protagonisti delle storie da lui create. Il contributo intende, quindi, indagare le reciproche interazioni fra passione estemporanea e acquisizione di una tecnica nell’arte dell’improvvisazione: se, infatti, recenti studi hanno messo in luce la pianificazione di una strategia comunicativa già nel momento compositivo, resta ancora da chiarire quanto la tecnica recitativa abbia influito su tali acquisizioni. 

 

https://doi.org/10.14275/2723-925x/20202.noc
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