Archivi delle emozioni http://archivi-emozioni.it/index.php/rivista <p>Archivi delle Emozioni (AdE) è una rivista interdisciplinare che raccoglie studi sulle componenti emotive nelle letterature, nelle arti e nella cultura materiale, dall’antichità ai giorni nostri.</p> <p>Comprende le sezioni: Editoriale, Saggi, Letture. È correlata alle piattaforme: <a href="http://studisullavergogna.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://studisullavergogna.it&amp;source=gmail&amp;ust=1583583143382000&amp;usg=AFQjCNGYbAGI6jZANKvjnoBUyIo61oWlXw">studisullavergogna.it</a> e <a href="http://visionideltragico.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://visionideltragico.it&amp;source=gmail&amp;ust=1583583143382000&amp;usg=AFQjCNEVYitTO3eWam3P_gaNfqxuHs6Ulg">visionideltragico.it</a></p> Edizioni di Pagina it-IT Archivi delle emozioni 2723-925X Editoriale http://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/87 <p>Introduzione al&nbsp; fascicolo</p> Sotera Fornaro Copyright (c) 2022-06-16 2022-06-16 2 2 5 6 10.14275/2723-925x/20212.for Saffo fr. 31 V. tra poesia, filologia e medicina http://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/68 <p>Il carme 31 V. di Saffo è notoriamente tra i più noti, citati, studiati della lirica antica. Esso è diventato l'archetipo della nostra rappresentazione della passione amorosa, lo schema canonico di una crisi di mal d'amore. L'interpretazione del carme in chiave medica è suggerita dalla stessa tradizione antica, ma si può dire che proprio in ragione di questa direzione già tracciata, anche l'esegesi moderna, di fronte ad un testo così enigmatico, ma al tempo stesso così preciso dal punto di vista della descrizione sintomatologica, ha cercato riscontri oggettivi nella medicina. Gli approcci tentati finora si muovono sostanzialmente nell'ambito psichiatrico: Saffo descriverebbe cioè qui sintomi fobici di un attacco di panico. Alla luce, tuttavia, di una recentissima rilettura medica di cui qui si dà conto, che ha correlato il testo poetico antico con i termini scientifici moderni e con i meccanismi endocrini che presiedono a quei sintomi, si chiariscono meglio certi passaggi problematici e si aprono interessanti prospettive anche per l'esegesi filologica.</p> Valentina Cuomo Copyright (c) 2022 Archivi delle emozioni 2022-06-16 2022-06-16 2 2 7 18 Amor Dei intellectualis e senso del demonico. Archeologia e anatomia dell'affettività panteista http://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/78 <p>L’amore intellettuale di Dio rappresenta una sfida per il contemporaneo dizionario delle passioni, che nella sua sostanza è stato plasmato dal Romanticismo. Il Romanticismo (o, meglio, la sua ricezione <em>vulgata</em>) ci ha abituato a concepire le due idee di “amore” e “intelletto” come inconciliabili, sì che l’espressione “amore intellettuale” suona come un ossimoro.</p> <p>Eppure la concezione spinoziana di <em>Amor Dei intellectualis</em>, oltre a riferirsi a un concetto che non ha in sé nulla di contraddittorio, non è affatto un fiore isolato nella storia del pensiero occidentale, visto che fa risalire le sue radici al ruolo dell’Amore come passione principe del filosofo nella concezione platonica del <em>Simposio</em> e del <em>Fedro</em>.</p> <p>Forse la chiave per comprendere cosa questi filosofi del passato intendessero parlando di questa passione sta proprio nel fatto che essa non è rivolta a un ente qualunque, ma a un “Dio”, che spesso è molto diverso dalla divinità antropomorfa venerata nelle società in cui questi filosofi vivevano: il Dio di Platone non somiglia agli dèi di Atene, e il dio di Spinoza non somiglia al dio degli ebrei e dei cristiani.</p> <p>Nel mio intervento, mi propongo di delineare (1) le linee generalissime delle ontologie (al plurale) che potrebbero fare da sfondo, da un punto di vista odierno e laico, a una teoria delle passioni in cui l'Amor Dei intellectualis sia contemplato; (2) il modo in cui in alcune delle ontologie attuali (con particolare attenzione a quelle 'science-informed') potrebbe rideclinarsi questa passione cardine del panteismo spinoziano.</p> Giuseppe Feola Copyright (c) 2022-06-16 2022-06-16 2 2 10.14275/2723-925x/20212.feo Passioni musicali in commedeja tra donne guerriere e pastori “partenopei” nel secolo dei lumi http://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/72 <p style="margin: 0cm;"><span style="color: black;">I variegati percorsi intrapresi dal genere, tutto napoletano, della <em>commedeja pe museca</em> rivelano una frenetica predisposizione allo sperimentalismo e connotano una forma spettacolare che esibisce come propria cifra di riconoscibilità l’estrema duttilità ad acquisire le più disparate suggestioni che le vengono dalla stimolante società partenopea.</span></p> <p style="margin: 0cm;"><span style="color: black;">Amori e passioni costellano le storie allestite per le commedie, le molteplici fonti letterarie e teatrali alle quali si affidano hanno come ingranaggio portante il “delirio” amoroso obliterato in tutte le sue manifestazioni.</span></p> <p style="margin: 0cm;"><span style="color: black;">Tasso e Ariosto, insieme ad altri autori cinque-seicenteschi, contribuiscono ad alimentare lo spettacolo “comico” offrendo spunti e situazioni che da un lato corroborano la scrittura per musica e dall’altra rivelano l’intramontabile portato di una letteratura che si riverbera nelle più disparate forme performative.</span></p> <p style="margin: 0cm;"><span style="color: black;">Le esemplari storie amorose assurgono pertanto a modello imprescindibile per i volenterosi librettisti che declinano i “classici” nei modi più congeniali alle nuove aspettative della scena primo-settecentesca.</span></p> Paolo Maione Copyright (c) 2022 Archivi delle emozioni 2022-06-16 2022-06-16 2 2 37 62 10.14275/2723-925x/20212.mai "Doge Simon?... M'arde l'inferno in petto!..." 'Classico Sommerso' in 'Simon Boccanegra'? Un'ipotesi di lettura http://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/67 <p>La prima edizione di 'Simon Boccanegra' fu rappresentata nel 1857 ed ebbe un profondo rifacimento nel 18812. Com'è noto, il libretto deriva dal dramma di Gutiérrez, ma a Colonia Verdi potè assistere alla messa in scena del 'Fiesko' di Schiller. Perché non supporre che egli subì dal 'Fiesko' una qualche influenza riguardante il sorgere e la caduta del potere?&nbsp; La sua musica focalizza alcuni resti di influenza classica?. Entrambe le ipotesi vengono proposte.</p> Luigi Belloni Copyright (c) 2022 Archivi delle emozioni 2022-06-16 2022-06-16 2 2 63 82 10.14275/2723-925x/20212.bel Škol’nyj val’s di Fazil’ Iskander, ovvero un’enciclopedia della vergogna http://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/69 <p>In questo saggio analizziamo la povest’ <em>Škol’nyj val’s, ili ėnergija styda</em> di Fazil’ Iskander. L’autore utilizzò sempre il russo per le sue opere poetiche e narrative, ma rimase saldamente legato alla natia Abcasia, dove ambientò alcuni cicli legati all’infanzia, ai luoghi e alle tradizioni della sua terra natale. Il ciclo in questione presenta una interessante e varia casistica legata al sentimento della vergogna, che viene sviscerata e presentata nelle sue varie realizzazioni attraverso i casi occorsi al piccolo protagonista. Egli, ormai adulto, ricorda in prima persona la scoperta di questa emozione e i suoi primi tentativi di comprenderla e dominarla in modo razionale. Non mancano inoltre commenti indiretti al totalitarismo staliniano, che fece più volte il suo pesante ingresso nella vita familiare dello scrittore.</p> Massimo Tria Copyright (c) 2022 Archivi delle emozioni 2022-06-16 2022-06-16 2 2 83 108 10.14275/2723-925x/20212.tri «La realtà è scadente». La memoria, Napoli e il cinema (in margine a È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino) http://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/83 <p>L'articolo offre un'interpretazione dell'ultimo film di Sorrentino in relazione ad alcuni celebri precedenti di Fellini e Tornatore in cui si racconta una storia simile, quella della fascinazione giovanile del regista per il cinema e la scelta di intraprendere quella carriera lasciando la città natale per trasferirsi a Roma. Dopo una breve storia di questo sottofilone, il film di Sorrentino sarà analizzato attraverso tre direttive specifiche: la memoria, il rapporto con Napoli, il ruolo del cinema.</p> Giulio Brevetti Copyright (c) 2022-06-16 2022-06-16 2 2 109 126 10.14275/2723-925x/20212.bre Piccolo atlante di emozioni fra passato e presente. L’ombra del giorno di Giuseppe Piccioni http://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/88 <p><em>L’ombra del giorno</em> di Giuseppe Piccioni (2022) è un film che compone un atlante di emozioni legato a un momento cruciale del nostro passato, compreso fra il 1938 e il 1940, e a una imprevedibile storia d’amore. L’articolo si propone di mettere in luce e analizzare le principali emozioni del film dando valore anche agli spazi e alle architetture della città dove si svolgono le vicende, una “città dello sguardo”, Ascoli Piceno, che partecipa da protagonista alla nascita, ai movimenti e alle epifanie delle emozioni. L’uscita della pellicola nelle sale cinematografiche, poche ore dopo l’inizio dell’offensiva militare russa in Ucraina (24 febbraio 2022), ha determinato una fruizione emozionale de <em>L’ombra del giorno</em> particolarmente intensa, della quale non si è potuto non tener conto nella lettura del film.</p> Raffaella Viccei Copyright (c) 2022 Archivi delle emozioni 2022-06-16 2022-06-16 2 2 127 154 10.14275/2723-925x/20212.vic