Archivi delle emozioni https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista <p>Archivi delle Emozioni (AdE) è una rivista interdisciplinare che raccoglie studi sulle componenti emotive nelle letterature, nelle arti e nella cultura materiale, dall’antichità ai giorni nostri.</p> <p>Comprende le sezioni: Editoriale, Saggi, Letture. È correlata alle piattaforme: <a href="http://studisullavergogna.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://studisullavergogna.it&amp;source=gmail&amp;ust=1583583143382000&amp;usg=AFQjCNGYbAGI6jZANKvjnoBUyIo61oWlXw">studisullavergogna.it</a> e <a href="http://visionideltragico.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://visionideltragico.it&amp;source=gmail&amp;ust=1583583143382000&amp;usg=AFQjCNEVYitTO3eWam3P_gaNfqxuHs6Ulg">visionideltragico.it</a></p> Edizioni di Pagina it-IT Archivi delle emozioni 2723-925X Le emozioni dei robot, l’arte, la letteratura. Qualche considerazione https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/66 <p>I sistemi di intelligenza artificiale possono esprimere emozioni e in che modo? Quali emozioni suscitano o possono suscitare negli esseri umani? Gli usi dell' intelligenza artificiale ci inducono a cambiare i nostri concetti di 'arte', 'creatività', 'letteratura', 'autore'? Queste domande preludono a un fascicolo composito, in cui si attraversa la storia delle emozioni e si sconfina dalla letteratura antica a quella contemporanea, dalla psicanalisi alla medicina.&nbsp; Le considerazioni di questo saggio prendono le mosse dal recente romanzo di Kazuo&nbsp; Ishiguro, <em>Clara e il sole</em>&nbsp; (2021) e dal diario dello scrittore tedesco Daniel Kehlmann, <em>Mein Algorithmus und ich</em>&nbsp;(2021).</p> Sotera Fornaro Copyright (c) 2021 Archivi delle emozioni 2021-07-26 2021-07-26 2 1 5 22 10.14275/2723-925X/202121.for Archive Feelings. Una teoria della tragedia greca https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/65 <p>Proviamo piacere nel leggere la tragedia greca antica, nonostante il&nbsp; suo contenuto inquietante o proprio perché il suo contenuto è inquietante? Una sicura distanza estetica ci protegge dalla sofferenza tragica, oppure la&nbsp; vicinanza alla morte tocca qualcosa di&nbsp; primordiale? Aristotele propose la catarsi, una purificazione emozionale - oppure, in più tarde interpretazioni, un senso di equilibrio - come effetto della tragedia, e Sigmund Freud e Jacques Lacan, grandi teorici della forza dell'anti-miseria nell'esistenza umana e non umana, sorprendentemente, concordarono con lui. Nonostante questo riferimento ad Aristotele, le loro teorie sull'impulso di morte - insieme alla nozione di Jacques Derrida di archivio come un luogo di&nbsp; conservazione destinato inevitabilmente alla distruzione - possono costituire la base per una maniera radicalmente nuova di intendere l'estetica tragica.&nbsp;</p> Mario Telò Copyright (c) 2021 Archivi delle emozioni 2021-07-26 2021-07-26 2 1 23 31 10.14275/2723-925X/202121.tel Filottete in scena: risonanze emotive e partitura ritmica. Note al Filottete di Sofocle https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/53 <p>Nel <em>Filottete</em> Sofocle elabora con grande maestria il linguaggio emozionale del protagonista e ne disegna la partitura ritmica dei diversi stati d’animo, valorizzando le potenzialità espressive dell’interazione fra parola e metro. In questo lavoro si analizzano le forme della versificazione – <em>extra metrum</em>, <em>antilabé</em>, metri non lirici e lirici – di alcuni passi significativi che aiutano a ricostruire e a comprendere il tortuoso percorso emotivo e drammaturgico assegnato da Sofocle a Filottete.</p> <p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p> Ester Cerbo Copyright (c) 2021 Archivi delle emozioni 2021-07-26 2021-07-26 2 1 33 58 10.14275/2723-925X/202121.cer La pitié dans les Argonautiques de Valerius Flaccus. Étude et remarques méthodologiques https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/56 <p>In questo articolo, cercherò di mostrare come gli strumenti di ricerca offerti dalle digital humanities possano essere utili per studiare la rappresentazione letteraria di un'emozione in un dato testo (le <em>Argonautiche</em> di Valerio Flacco).&nbsp;</p> Caroline Richard Copyright (c) 2021 Archivi delle emozioni 2021-07-26 2021-07-26 2 1 59 73 10.14275/2723-925X/202121.ric Feeling lonely within a community: The representation of loneliness in Ovid’s Heroides https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/57 <p>Il genere elegiaco e la forma epistolare delle&nbsp;<em>Eroidi</em> inducono a un'analisi approfondita delle emozioni femminili, grazie alla narrazione in prima persona delle esperienze emotive delle eroine. Questo contributo intende la 'comunità letteraria' di Fulkerson 2017 come 'comunità emotiva', secondo il modello di Barbara Rosenwein. Secondo la teoria di Rosenwein, i membri di una comunità emotiva esprimono un loro specifico codice emozionale, con espressioni e atteggiamenti emotivi che sono riconoscibili a tutti i membri della stessa comunità. Se dunque le <em>Eroidi</em> hanno la funzione di 'comunità testuale', in cui l'uso di un genere letterario serve a descrivere e a dare forma agli atteggiamenti emotivi di coloro che di tale comunità fanno parte, questo contributo cerca di delineare quale sia il discorso sulla solitudine attraverso lo studio del lessico dell' epistolario ovidiano. Basandosi sull'idea che la solitudine è una emozione complessa che ha come componenti il rifiuto erotico e la tristezza, questo contributo esplora la solitudine nel contesto dell'assenza dell'eroe e del trascorrere del tempo.&nbsp;</p> Artemis Archontogeorgi Copyright (c) 2021 Archivi delle emozioni 2021-07-26 2021-07-26 2 1 75 95 10.14275/2723-925X/202121.arc Scorci contemporanei sul dolore: sconfinamenti tra letteratura e cura https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/63 <p>Il dolore si configura come esperienza multidimensionale, in quanto oltre a coinvolgere il corpo e la mente dell’individuo, ha implicazioni culturali e sociali e in più resiste ai tentativi di definizione. È concepibile, infatti, tramite diverse accezioni, che vanno dall’emozione alla sensazione, fino alla malattia. Nella nostra epoca, l’individuazione e il trattamento del dolore sono principalmente affidati alla medicina. Eppure, quest’ultima corrisponde solo a una delle tante prospettive sulla sofferenza, laddove una visione più ampia, arricchita da altri presupposti e finalità, consente di comprendere il fenomeno in maniera più completa e profonda. È quello che mette in pratica la letteratura attingendo a innumerevoli possibilità di rappresentazione ed espressione, tra cui, frequentemente, trova posto anche un confronto proprio con la parola scientifica. Considereremo, dunque, alcune opere letterarie contemporanee nelle quali diversi aspetti del dolore vengono sottoposti allo sguardo medico. In particolare, tracceremo un itinerario volto a portare alla luce le funzioni, i limiti e gli apporti di ciascuna prospettiva impegnata nell’interpretazione della sofferenza.</p> Mariarosa Loddo Copyright (c) 2021 Archivi delle emozioni 2021-07-26 2021-07-26 2 1 97 120 10.14275/2723-925X/202121.lod Marguerite Duras o la vergogna sospesa https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/55 <p>Secondo Jean-Pierre Martin (<em>La honte</em>, 2017), la vergogna un'emozione dominante nell' <em>autofiction</em> di Marguerite Duras. Nonostante una tendenza opposta alla spudoratezza, la vergogna persiste in sottofondo e non è mai eliminata. Questo articolo sviluppa e approfondisce le osservazioni di Martin, concentrandosi sulla vergogna sociale nel ciclo indocinese e sulla vergogna politica in&nbsp;<em>La douleur</em>. Si propone anche un confronto con alcune concezioni distinte di questa emozione, quella esistenzialista (Sartre) e quella autosociobiografica (Ernaux). Il trattamento durassiano della vergogna è coerente con la sua poetica della sospensione e del non detto.&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> Fabio Vasarri Copyright (c) 2021 Archivi delle emozioni 2021-07-26 2021-07-26 2 1 121 138 10.14275/2723-925X/202121.vas Annie Ernaux: per una poetica autosociobiografica della vergogna https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/54 <p>&nbsp;</p> <p>In merito a&nbsp;<em>La honte&nbsp;</em>(1977) e a&nbsp;<em>Mémoire de fille</em>&nbsp;(2016), ma prendendo in considerazione anche saggi e interviste in cui Annie Ernaux sottolinea l'importanza della vergogna nella propria opera, si intende mostrare come la scrittura autobiografica di Ernaux si distingua da pratiche analoghe, in particolare quelle del sociologo Pierre Bourdieu (<em>Esquisse d’auto-analyse</em>, 2004) e di Didier Eribon (<em>Retour à Reims</em>, 2009). Mettendo in atto varie strategie narrative e metatestuali, la poetica della vergogna di Ernaux problematizza i rapporti tra esperienza e memoria ed esplora la possibilità di liberarsi da un’emozione ‘tossica’ chiarendone retrospettivamente, in un’ottica sociologica, le cause e le ricadute, senza tuttavia occultare l'impossibilità di ritrovare appieno la sensazione originaria.</p> <p>&nbsp;</p> Stefano Genetti Copyright (c) 2021 Archivi delle emozioni 2021-07-26 2021-07-26 2 1 139 156 10.14275/2723-925X/202121.gen