Archivi delle emozioni https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista <p>Archivi delle Emozioni (AdE) è una rivista interdisciplinare che raccoglie studi sulle componenti emotive nelle letterature, nelle arti e nella cultura materiale, dall’antichità ai giorni nostri (<strong>classificata come rivista scientifica dall'ANVUR per l'area 10</strong>).&nbsp;</p> <p>Comprende le sezioni: Editoriale e Saggi.&nbsp;&nbsp;</p> it-IT soterafornaro@gmail.com (Sotera Fornaro) soterafornaro@gmail.com (Sotera Fornaro) gio, 22 gen 2026 10:21:07 +0000 OJS 3.1.2.4 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 La biologia dell’anima (da Omero ad Aris Fioretos) https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/180 <p data-start="0" data-end="638">L’articolo esamina il nesso tra anatomia, rappresentazione del corpo ed emozioni incarnate, assumendo come centrale euristica la metafora reciproca del corpo come libro e del libro come corpo. Adottando una prospettiva di <em data-start="222" data-end="236">longue durée</em>, dall’epica omerica alla letteratura contemporanea, lo studio sostiene che il sapere anatomico – insieme alle sue articolazioni visive e letterarie – non ha mai funzionato come una forma di conoscenza neutra o meramente descrittiva. Al contrario, esso ha costantemente prodotto effetti emotivi, estetici e cognitivi, contribuendo così a modellare forme culturalmente mediate dell’esperienza corporea. Muovendo dalla distinzione fenomenologica tra <em data-start="686" data-end="692">Leib</em> e <em data-start="695" data-end="703">Körper</em>, l’articolo analizza anzitutto l’«atlante anatomico» omerico, mettendo in luce sia la precisione fisiologica della dizione epica sia la capacità della descrizione corporea di attivare, nel pubblico, processi di incarnazione. L’emergere dell’anatomia moderna, da Mondino de’ Liuzzi alla svolta vesaliana, viene quindi esaminato come una trasformazione decisiva nella maniera di esperire esteticamente il corpo anatomicamente inteso: la dissezione pubblica e l’illustrazione anatomica costruiscono il corpo come oggetto di conoscenza e, al tempo stesso, suscitano meraviglia, stupore e orrore – risposte affettive che collocano lo spettacolo anatomico entro una cornice esperienziale liminale e, in ultima analisi, sublime. Il contributo ricostruisce poi il passaggio al paradigma settecentesco dell’«uomo-macchina» e alle pratiche connesse di oggettivazione scientifica dell’interno corporeo, per rivolgersi infine all’opera di Aris Fioretos. Nel suo <em data-start="1610" data-end="1617">Atlas</em> (2020), l’atlante anatomico viene riconfigurato come una cartografia narrativa delle risonanze corporee ed emotive, nella quale corpo e testo letterario si rispecchiano reciprocamente come sistemi sensibili e dinamici.&nbsp;</p> Sotera Fornaro Copyright (c) 2026 Archivi delle emozioni https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/180 mar, 20 gen 2026 00:00:00 +0000 Embodied Emotions: Pathos and Enargeia in Thucydides https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/179 <div class="flex flex-col text-sm pb-25"> <article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="d23bc5d5-7530-4049-b871-aff730461516" data-testid="conversation-turn-56" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant"> <div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:--spacing(4)] @w-sm/main:[--thread-content-margin:--spacing(6)] @w-lg/main:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)"> <div class="[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1"> <div class="flex max-w-full flex-col grow"> <div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="1256e5c1-e7cd-4c08-9e90-93d2582ab790" data-message-model-slug="gpt-5-2"> <div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[1px]"> <div class="markdown prose dark:prose-invert w-full break-words light markdown-new-styling"> <p data-start="0" data-end="923" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel contesto delle discussioni sull’enargheia, gli antichi commentatori mettono spesso in rilievo le qualità emotive della narrazione di Tucidide, concentrandosi sulle emozioni suscitate nei destinatari nel corso del processo di ricezione. Questo contributo ricorre all’attuale teoria del <em data-start="288" data-end="311">predictive processing</em> per spiegare in che modo Tucidide attivi le emozioni dei lettori. Secondo tale teoria, le emozioni sono fondamentalmente incarnate, e l’interocezione – la percezione dello stato interno del corpo – svolge un ruolo centrale nella loro costruzione. Si sostiene che gli indizi interocettivi presenti nel testo, inseriti in un contesto situazionale dotato di senso, siano particolarmente propizi alla generazione dell’emotività. Queste tesi vengono illustrate attraverso due passi tucididei assunti come casi di studio: la battaglia di Pilo nel libro V e l’ultima resistenza degli Ateniesi in Sicilia nel libro VII.</p> </div> </div> </div> </div> <div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start">&nbsp;</div> <div class="mt-3 w-full empty:hidden"> <div class="text-center">&nbsp;</div> </div> </div> </div> </article> </div> <div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true">&nbsp;</div> Leon Wirtz Copyright (c) 2026 Archivi delle emozioni https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/179 mar, 20 gen 2026 00:00:00 +0000 From Sorrow to Joy. Satyric Heroism, Admetus, Heracles and the Audience’s Emotions in Euripides’ Alcestis https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/176 <p data-start="67" data-end="1896">Il rapporto tra il modo in cui le emozioni sono rappresentate sulla scena e le emozioni che un dramma suscita nel suo pubblico è stato cruciale per la definizione e per l’identità dei generi teatrali. Come ogni genere letterario, anche la tragedia, la commedia e il dramma satiresco si caratterizzano per specifiche peculiarità contestuali e formali. Tuttavia, la classificazione di alcune opere risultava già problematica per gli studiosi antichi. L’<em data-start="518" data-end="527">Alcesti</em> di Euripide, rappresentata come quarta opera nel 438 a.C., è uno dei casi più discussi. Sebbene non vi sia un coro di satiri e toni tragici pervadano gran parte del dramma, gli studiosi hanno anche messo in evidenza alcuni elementi satirici — per esempio la scena comico-satiresca tra Eracle e il servo, o il combattimento di Eracle contro Thanatos. Finora, i tentativi di spiegare questi aspetti non hanno considerato adeguatamente la risposta emotiva del pubblico al passaggio di Admeto dal dolore alla gioia grazie all’impresa eroica di Eracle. Sotto questo profilo, un aspetto chiave è la valutazione dello stesso Admeto, questione anch’essa controversa. Sulla scia della lettura che Brillante (2005) ha proposto del suo personaggio e delle riflessioni di Pattoni (2006) sul significato metateatrale della compresenza di tragedia e dramma satiresco nell’opera, il presente contributo intende riesaminare la questione concentrandosi sulla costruzione dell’eroismo di Eracle e sul suo rapporto con Admeto. In particolare, si sostiene che Eracle diventi l’agente di un peculiare meccanismo di distensione emotiva: ciò avviene non soltanto attraverso lo sviluppo dell’intreccio (come nel dramma satiresco), ma anche grazie alla συμπάθεια del pubblico nei confronti di Admeto, del cui percorso interiore dal dolore alla gioia esso è indotto a riprodurre l’esperienza.</p> Francesco Moles Copyright (c) 2026 Archivi delle emozioni https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/176 mar, 20 gen 2026 00:00:00 +0000 A Study in Red: Erubescence explored through Achilles Tatius, Longus, and Greek scientific literature https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/156 <div class="flex flex-col text-sm pb-25"> <article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-696f78f6-d314-8330-be55-d93b9c51feb5-4" data-testid="conversation-turn-24" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant"> <div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:--spacing(4)] @w-sm/main:[--thread-content-margin:--spacing(6)] @w-lg/main:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)"> <div class="[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1"> <div class="flex max-w-full flex-col grow"> <div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="7a07f0a7-23ad-412d-a6dc-1e3d8b2f6d21" data-message-model-slug="gpt-5-2"> <div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[1px]"> <div class="markdown prose dark:prose-invert w-full break-words light markdown-new-styling"> <p data-start="0" data-end="718">Considerare l’erubescenza nei romanzi di Longo e di Achille Tazio come un processo fisiologico, in combinazione con una lettura ravvicinata di Galeno e Aristotele, consente di comprendere meglio che cosa significasse, nei romanzi greci, il fatto che la pelle diventasse rossa. La consapevolezza del soggetto che arrossisce nelle situazioni sociali è espressa attraverso il concetto del rossore “classico”, strettamente connesso alla nozione di vergogna elaborata da Konstan, come si osserva in Achille Tazio. Laddove tale consapevolezza è assente, come in Longo, l’erubescenza funziona invece come una risposta fisiologica involontaria, che riflette la reazione del corpo ai processi psichici come un istinto naturale. L’esame della terminologia scientifica antica relativa all’erubescenza consente di ricontestualizzare questi casi, permettendo una comprensione più profonda del loro ruolo nelle rispettive narrazioni. In Longo, l’erubescenza mostra come i corpi dei personaggi siano influenzati dalla loro esperienza emotiva; in Achille Tazio, essa mette in rilievo le norme sociali in contesti moralmente ambigui. Achille introduce una dimensione di ironia e realismo concentrandosi sulla consapevolezza dei personaggi rispetto ai propri <em data-start="1242" data-end="1252">faux pas</em>, mentre Longo rovescia tale consapevolezza per sottolineare il ruolo della <em data-start="1328" data-end="1336">physis</em>, in dialogo con il lavoro fondamentale di Zeitlin.</p> </div> </div> </div> </div> <div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start">&nbsp;</div> <div class="mt-3 w-full empty:hidden"> <div class="text-center">&nbsp;</div> </div> </div> </div> </article> </div> <div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true">&nbsp;</div> Chantal van Egdom Copyright (c) 2026 Archivi delle emozioni https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/156 mar, 20 gen 2026 00:00:00 +0000 La joie est politique. La joie comme action, production, partage https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/164 <p style="margin: 0cm;"><span style="font-family: 'Times New Roman',serif; color: black;">La gioia è un’emozione fortemente corporea. Le energie vitali si deprimono in condizioni di forzata immobilità (come si è potuto riscontrare nel biennio pandemico 2020-2022), generando stati di depressione, inadeguatezza, perdita di significato, solitudine e tristezza. Liberare le energie del corpo significa liberare gioia, come dimostrano numerosi studi di psicologia e come alcuni filosofi hanno intuito e chiaramente esplicitato nelle loro opere. La gioia, insomma, fa bene alla salute del corpo. Inoltre, essa, tra le emozioni politiche, è tra quelle che favorisce maggiormente la creatività, la condivisione e la coesione sociale. </span></p> Lucia Gangale Copyright (c) 2026 Archivi delle emozioni https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/164 mar, 20 gen 2026 00:00:00 +0000 Davanti al dolore degli altri. Il corpo di Ettore e Patroclo nella ceramica attica di VI sec. a.C. https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/181 <p data-start="0" data-end="526">Questo articolo segna l’avvio di una ricerca sul rapporto tra corpo ed emozioni nelle scene di morte – tanto epiche quanto tragiche – nella pittura vascolare greca del VI e V secolo a.C. Lo studio si concentra su tre scene costruite attorno ai corpi senza vita di Ettore e Patroclo, che documentano la rappresentazione del dolore nella ceramica attica della seconda metà del VI secolo a.C. L’obiettivo è comprendere in che modo il dolore venga raffigurato in queste immagini e a quali finalità risponda tale rappresentazione.</p> <p data-start="528" data-end="1045" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L’analisi prende in esame le manifestazioni e le risposte emotive delle figure raffigurate in immagini dominate dalla presenza dei cadaveri di Ettore e Patroclo, nonché quelle dei possibili «spettatori» esterni, ossia i fruitori e gli osservatori dei vasi, posti di fronte a paradigmi mitologici di una perdita intollerabile. Infine, l’articolo si interroga sulla possibilità che le manifestazioni e le risposte emotive di queste diverse tipologie di osservatori fossero intonate anche ad emozioni diverse dal dolore.</p> Raffaella Viccei Copyright (c) 2026 Archivi delle emozioni https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 https://archivi-emozioni.it/index.php/rivista/article/view/181 mar, 20 gen 2026 00:00:00 +0000